Articoli di Giovanni Papini

1904


in "I fatti del mondo":
Il comizio di Como

Pubblicato su: Il Regno, anno I, fasc. 34, p. 4
Data: 17 luglio 1904




pag. 4



   Como ha dato in questi giorni un grande esempio. Prima di tutto ha fatto un comizio imponente, giudizioso, ordinato nel quale tutta una città ha richiamato il governo al senso delle necessità della produzione nazionale, compromessa dalla cedevolezza dei nostri negoziatori colla Svizzera. Inoltre ha mostrato come di fronte ai massimi interessi di un paese scompaiono le divisioni degli uomini e delle formule e tutti, capitalisti e operai, conservatori e socialisti, si uniscono concordi per evitare il comune pericolo. Si potrebbe dire, anzi, che le parole dividono ma che le cose riuniscono. E si è avuto, con questo fatto, l'esempio, ancora isolato, di quella solidarietà tra padroni e lavoratori, di quel senso della comunanza d'interessi fra le due classi che l'ignoranza e il demagogismo fanno divise, e che condurranno più presto alla dissoluzione dell'utopia collettivista delle più elaborate critiche degli economisti accademici.


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